Se state cercando il solito romanzo di fantascienza con astronavi e raggi laser, vi consiglio di chiudere questo libro. Le pagine che state per leggere non appartengono a quel genere di intrattenimento. Questo libro nasce da una domanda scomoda, una di quelle che molti di noi si sono posti a bassa voce negli ultimi anni, guardando il telegiornale: Perché il mondo, improvvisamente, sembra essere impazzito? Tutti ricordiamo il 2020. Ricordiamo il silenzio delle strade, la paura dell'invisibile, i polmoni che cedevano. Ma c'è un secondo sintomo di cui nessuno ha mai voluto parlare apertamente. Un sintomo neurologico, sociale, geopolitico. Subito dopo la grande ondata, l'empatia umana è svanita. La pazienza si è esaurita. Nelle strade, nei parlamenti, sui social network, l'aggressività è esplosa a livelli mai registrati nella storia moderna. Poi, nel 2022, l'incomprensibile: l'Europa è tornata a bruciare con una guerra brutale, irrazionale, cieca, seguita a catena da conflitti globali che hanno azzerato trent'anni di diplomazia. E se tutto questo non fosse stato un incidente della storia?