I rapporti tra la sinistra italiana e il Partito comunista cinese all'epoca di Mao Zedong rivelano, attraverso i racconti delle delegazioni politiche e delle loro visite nella Repubblica popolare cinese, un'era fatta non di accordi governativi e di fredde strette di mano, ma di incontri e scambi di visioni e ideologie. Sulla base di materiali in gran parte manoscritti e d'archivio, l'autrice delinea il ruolo della sinistra italiana, parlamentare ed extraparlamentare, nel quadro più generale delle relazioni tra Italia e Cina dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del secolo scorso. Seguendo gli scritti dei protagonisti, tra opinioni e impressioni personali, annotate a volte su pagine 'inedite di diario, oppure nei rapporti e resoconti per i segretari di partito, le vicende particolari si intrecciano con la grande storia. Personalità politiche di primo piano, da Pietro Nenni a Enrico Berlinguer, e inoltre giornalisti, scrittori, filosofi, artisti italiani, contribuiscono a tracciare l'affresco vivo e a tratti inedito di una cultura, quella della Cina, spesso indecifrabile, creando 'zone di contatto' e rafforzando legami ancora attivi nel presente. Prefazione di Simone Pieranni.