Ambientato a Catania tra il tramonto del Regno delle Due Sicilie e i primi decenni dell'Italia unita, I Viceré racconta l'ascesa, il declino e le metamorfosi della famiglia Uzeda di Francalanza, nobile casato di origine spagnola che incarna una vera e propria microfisica del potere. Attraverso il patriarca morente, i figli ambiziosi, le monache rinchiuse nei conventi, i sacerdoti che amministrano non solo le anime ma anche le fortune familiari, De Roberto costruisce un universo chiuso, soffocante e implacabile, dove ogni gesto apparentemente privato risuona come riflesso di un sistema politico e sociale in decomposizione.